La
denominazione di "vini speciali si attribuisce ad
un gruppo di bevande alcoliche, generalmente adoperate
come aperitivi o vini da dessert, a base di vino con
aggiunta di altre sostanze (alcool, zuccheri, aromi,
coloranti), in conformità a quanto previsto dalla
legge. Sono vini speciali i vini liquorosi, quelli
aromatizzati e quelli spumanti.
Vini
liquorosi.
I vini liquorosi sono ottenuti da vino o mosto (prodotto
da particolari vitigni) di gradazione alcoolica complessiva
naturale non inferiore a 12° incrementata per concentrazione
a freddo o per aggiunta di mosto concentrato o alcool
proveniente da vino o acquavite di vino in modo da
portare la gradazione alcolica effettiva tra 15° e
22° e quella totale a non meno di 17,5°.
Per i vini liquorosi non è prescritto un contenuto
minimo in zuccheri, pertanto essi possono essere dolci
come gli Aleatici o le Malvasie, oppure secchi come
il Marsala secco ed il Lacrima Christi; questi vini
vengono prodotti in tutte le regioni d'Italia ed il
loro nome deriva spesso dal vitigno da cui si ottiene
il mosto base (es. Aleatico, Malvasia).
Tra i vini liquorosi ricordiamo il "Moscato passito
di Pantelleria" preparato con uva della varietà zibibbo
preventivamente passita e con la sola aggiunta di
alcool etilico.
Altro prodotto italiano di antica tradizione è il
"Vino Marsala." o "Marsala" preparato da vini bianchi
tipici della zona di Marsala con aggiunta di mosto
cotto, mosto concentrato, alcool e acquavite di vino;
lo si produce in diversi tipi: Marsala fini: gradazione
alcolica minima 17°; Marsala superiori: gradazione
alcolica minima 18°; Marsala vergini:gradazione alcolica
minima 18° (preparati senza aggiunta di mosto cotto
concentrato o alcool o acquavite); Marsala speciali:aromatizzati
Il sapore caratteristico dei vari tipi di Marsala
viene acquisito anche attraverso un conveniente invecchiamento.
Tra
i vini liquorosi esteri, molto apprezzati sono il
"Porto" dal Portogallo e lo "Sherry" della Spagna.
Tutti i vini liquorosi che abbiamo ricordato vengono
generalmente consumali come vini da dessert o da dopo
pasto.
Vini
aromatizzati.
I vini aromatizzati devono essere preparati con vini
di produzione nazionale in quantità non inferiore
al 70% del prodotto finito.
La gradazione alcolica effettiva compresa tra 16°
e 21° può essere raggiunta addizionando alcool o acquavite
di vino.
Tali prodotti caratterizzati dalla presenza di sostanze
aromatizzanti, naturali o artificiali (in tal caso
va dichiarato in etichetta), che conferiscono sapore
ed odore particolari diversi da quelli del vino. Fanno
parte di questo gruppo i "vermouth" caratterizzati
dalla presenza dell'artemisia come sostanza aromatizzante.
I così detti "aperitivi a base di vino" sono dei vini
aromatizzati con particolari sostanze amaricanti e
possono contenere coloranti arlificiali. La denominazione
di "aperitivi soda" è riservata ai prodotti ottenuti
per diluizione di vini aromatizzati con non più del
50% di acqua gassata (semplice e di soda).
Vini
spumanti.
I vini spumanti naturali sono vini speciali caratterizzati
dalla formazione di spuma provocata dallo sviluppo
di anidride carbonica all'atto dell'apertura del recipiente.
Questo gas deve provenire esclusivamente dalla fermentazione
naturale in bottiglia o altro recipiente chiuso di
sostanze zuccherine contenute nel mosto base o di
saccarosio o altro mosto di uva aggiunto sotto forma
di sciroppo zuccherino contenente anche lieviti. La
gradazione alcolica totale minima del mosto o del
vino base deve essere di 8,5°. La pressione all'interno
della bottiglia deve misurare almeno 3 atmosfere a
20° C. I così detti "vini spumanti di qualità" sono
quelli prodotti con vini provenienti da regioni determinate
(si possono considerare l'equivalente dei vini DOC)
che abbiano una gradazione alcolica minima di 9°.
La pressione all'interno della bottiglia deve essere
di 3,5 atmosfere minimo.
I "vini frizzanti" differiscono dagli spumanti
per avere una pressione di gas anidride carbonica,
prodotta sempre naturalmente all'interno della bottiglia,
compresa tra 2 e 2,5 atmosfere. Sia i vini spumanti
che quelli frizzanti possono essere preparati con
l'aggiunta di anidride carbonica; in tal caso vengono
denominati "gassificati" e tale menzione deve essere
riportata in etichetta.
Le
tecniche per la produzione dei vini spumanti sono
essenzialmente due e vengono denominate rispettivamente
metodo Champenois e metodo Charmat.
Con il classico e più antico metodo Champenois
la fermentazione che produce il caratteristico gas
avviene all'interno delle bottiglie e comporta una
serie di operazioni di governo del vino assai delicate
e costose.
Con il metodo Charmat, di più semplice esecuzione,
la fermentazione avviene in grandi tini chiusi, ed
il vino, diventato spumante, viene successivamente
travasato nelle bottiglie evitando fuoriuscita di
gas.
Gli spumanti prodotti col metodo Champenois sono generalmente
più pregiati e costosi anche se, per alcuni tipi di
vino, il metodo Charmat si rivela più indicato per
ottenere un prodotto di buona qualità. Alla fine delle
varie fasi di preparazione, il prodotto pronto per
il consumo deve avere una gradazione alcolica totale
minima di 9,5° per gli spumanti e di 10° per gli spumanti
di qualità.
Gli
spumanti, in relazione al loro contenuto zuccherino,
recano spesso in etichetta una delle seguenti
diciture: Indicazione in etichetta zuccheri in g/l
Brut inferiore a 15 Extra dry 15 – 20 Secco 17 – 35
Semisecco 33 – 50 Dolce oltre 50
Tra
i vini spumanti di qualità ricordiamo i famosissimi
champagne, prodotti da uve nere e uve bianche in una
particolare regione della Francia compresa tra le
città di Reims e di Epernay.
E' in queste zone che sono state messe a punto e affinate
le tecniche di produzione degli spumanti che adesso
vengono sapientemente applicate anche in Italia dove
si producono dei vini spumanti con caratteristiche
certamente diverse dagli champagne francesi ma di
qualità spesso non inferiore.