Dal
31 marzo 2004 è operativa la borsa elettrica italiana
(IPEX - Italian Power Exchange), un marketplace telematico
nel quale produttori, distributori e grossisti sono
divenuti i nuovi protagonisti del mercato elettrico.
Il "rodaggio" è stato più che soddisfacente: le contrattazioni
si sono sempre svolte nella massima regolarità e trasparenza
ed anche sul fronte prezzi la borsa ha dimostrato
di essere un valido strumento per fronteggiare la
pressione del caro petrolio registrata nel corso dell'anno
appena concluso.
L'avvio della borsa ha reso il "prezzo elettrico libero"
un parametro certo di riferimento determinando maggiore
trasparenza nella formazione dei prezzi. Già nel breve
periodo, ovvero da quando c'è stata certezza circa
l'avvio della borsa, si è registrato un fenomeno confortante
sul fronte degli investimenti: l'emersione dell'offerta
di energia elettrica. A partir e dal 31 dicembre 2004
è stata avviata anche la partecipazione attiva della
domanda in Borsa.
Questa
data può rappresentare un momento fondamentale per
la borsa e, più in generale, per il settore energetico
italiano costituendo il vero approdo del processo
di liberalizzazione. Oggi tutti gli operatori interessati
appartenenti al mercato libero possono approvvigionarsi
direttamente in borsa.
I
clienti vincolati, in primis le famiglie, faranno
invece riferimento all'Acquirente Unico che continuerà
ad effettuare per loro conto gli acquisti in borsa.
La borsa elettrica italiana è sempre stata caratterizzata,
sin dalla sua partenza, da una significativa liquidità,
rappresentata dal rapporto tra la quantità di energia
scambiata in borsa rispetto a quella scambiata nell'intero
sistema. Con la partenza della domanda attiva il dato
della liquidità è cresciuto ulteriormente, attestandosi
intorno al 65-70%, un val ore che fa di IPEX la prima
borsa europea non obbligatoria. Inoltre i volumi di
energia trattata hanno raggiunto livelli record, il
controvalore economico nel mese di gennaio è stato
superiore al miliardo di euro (1,1 mld) corrispondente
a circa 15 Twh di energia elettrica trattata. Questi
dati vanno considerati ricordando che il nostro mercato
è tra i più avanzati in Europa in quanto non solo
si occupa della parte finanziaria, come avviene per
esempio in Gran Bretagna, ma anche, come avviene in
Spagna, della consegna fisica dell'energia in base
ai risultati delle contrattazioni di mercato.
Un'ulteriore
novità introdotta di recente dal GME è rappresentata
dalla cosiddetta PAB (Piattaforma di Aggiustamento
Bilaterale per la Domanda) una piattaforma informatica
che consente la registrazione di scambi orari bilanciati
di energia elettrica tra gli operatori che gestiscono
i punti di offerta in prelievo appartenenti alla stessa
zona geografica. In estrema sintesi questo sistema,
operativo dal 31 dicembre 2004, consente a tutti i
consumatori, iscritti e non al mercato elettrico,
di scambiare energia ed "aggiustare" gli impegni derivanti
da contratti bilaterali o da acquisti sul mercato
elettrico. Ad oggi sono oltre 60 gli operatori iscritti
e si prevedono altre adesioni nel prossimo futuro.
Possiamo quindi affermare che la borsa elettrica italiana
rappresenta un mercato in evoluzione, flessibile e
trasparente, in grado di portare validi contributi
al sistema nazionale e di incentivare la concorrenza
e gli investimenti.